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Isole Azzorre: perché visitarle

La Macaronesia è formata dagli arcipelaghi delle Azzorre, di Madeira, Capo Verde e Canarie sparsi nell’oceano Atlantico. Le Azzorre sono formate da 9 isole di origine vulcanica ognuna con il proprio carattere ma accomunate da un elemento straordinario: la natura che è sovrana, rigogliosa, prepotente. Paesaggi selvaggi fuori dal comune, tanto che la leggenda vuole che si tratti dei resti di Atlantide. Perché organizzare un viaggio in questo arcipelago? Perchè ogni isola offre una varietà infinita di percorsi di trekking: sarete sempre immersi nella natura. Oggi vi diciamo cosa non potete perdere in questo splendido territorio.

Sao Miguel

Cominciamo dall’isola che meglio rappresenta l’arcipelago delle Azzorre: Sao Miguel. Cascate, laghi blu, vulcani, fumarole, spiagge nere; ad un paesaggio già molto ricco si aggiungono i fiori, un marchio distintivo di queste isole, soprattutto un’infinità di ortensie variopinte che troverete sul territorio tutto l’anno, ma cambieranno colore con l’alternarsi delle stagioni.

In quest’isola, non potete perdervi due meravigliose esperienze: la circumnavigazione di Vila Franca do Campo e la visita alle piantagioni di tè.

 

Vila Franca do Campo


A Sao Miguel, non perdetevi la circumnavigazione dell’isolotto di Vila Franca do Campo, appena un chilometro davanti la città omonima, è quanto rimane di un vulcano sommerso. Il cratere quasi circolare crea una piscina naturale riparata dal vento e dalle correnti dell’oceano, ideale per nuotare, fare snorkelling e tuffi. L’ennesima espressione di una natura prepotente in questo angolo del mondo.

Il tè di Sao Miguel

È piuttosto sorprendente pensare che l’unico posto in cui potete trovare il tè coltivato in Europa sia su qualche piccola isola al largo della costa del Portogallo, ma è proprio così e, a Sao Miguel, avrete l’opportunità di esplorarlo!
Immaginate un trekking tra il blu cobalto dell’oceano e il verde intenso delle piantagioni di tè. A Plantacoes de Cha Gorreana trovate un sentiero circolare di circa 2 ore che inizia davanti la fabbrica, serpeggia attraverso le verdissime piantagioni, prosegue in un bosco, poi una prateria, fino a giungere in un punto panoramico sulla costa nord dell’isola. Il percorso termina rientrando alla fabbrica. All’interno della stessa potrete riposare, assaporare un buon tè ed imparare molto sulla sua coltivazione e produzione.

 

Le fumarole di Furnas

Sull’isola di São Miguel Furnas è una zona geotermicamente ancora molto attiva ed è una località termale delle Azzorre molto famosa. Andate a visitare l’immenso Lagoa das Furnas, un lago che si può esplorare con un facile trekking perimetrale di un paio d’ore. Quello che non potete perdere sono le Caldeiras, le fumarole: qui la gente del posto utilizza il calore del sottosuolo per cucinare un particolarissimo stufato di carne. Gli ingredienti, solo carne e verdure, sono messi all’interno di un pentolone di terracotta che, una volta ben chiuso, viene calato all’interno di un buco fatto nel terreno e ricoperto con la terra. Il suo nome è Cozido das Furnas, o solo cozido; si cuoce lentamente nel sottosuolo ad una temperatura di circa 80° e dopo sei o sette ore viene dissotterrato, pronto per essere servito. A voi non resta che assaporare il risultato accompagnato dai vini che arrivano dalle colline dell’isola di Pico.

 

Terciera

Terciera è l’isola più festaiola delle Azzorre, qui diversi belvedere regalano panorami davvero unici, ma probabilmente l’esperienza sorprendente di quest’isola è la visita della Grotta do Carvao, si tratta della cavità di un camino vulcanico… Non più attivo naturalmente, altrimenti fareste la fine del cozido! Non abbiate paura, quindi, e salite sulla parete del vulcano. Attraverso un condotto verticale fatto di scale, potete addentrarvi fino a 100 metri di profondità. Sulle pareti di questo cono vulcanico, la vegetazione è cresciuta rigogliosa e di un verde lussureggiante e, appena entrati, vi sembrerà di trovarvi in un mondo Jurassico, un paesaggio di migliaia di anni fa. Il punto più profondo del cono è occupato dalle acque limpide di un laghetto sotterraneo di acqua piovana. Sarà una discesa dentro madre natura davvero impressionante.

 

Esperienza sull’Oceano

Anche l’oceano regala opportunità impareggiabili, come l’avvistamento delle balene. In qualsiasi periodo dell’anno, al largo delle isole Azzorre, potete salire su un gommone e, quando sarete in mezzo all’oceano, vedrete questo splendido spettacolo. Pico, in modo particolare, è uno dei posti migliori al mondo per fare Whale Watching. L’osservazione ravvicinata di balenottere azzurre, capodogli, delfini renderà speciale la vostra vacanza.

 

Angra do Heroismo

Degno di nota è il contrasto delle isole tra la loro bellezza selvaggia e naturale e l’ammirevole opera dell’uomo nei centri storici, primo fra tutti quello di Angra do Heroismo, capitale dichiarata patrimonio mondiale dall’Unesco. Qui, nelle viuzze del centro storico, è ancora viva la presenza dei sovrani, dei nobili che vi hanno vissuto in passato. Architettura meravigliosa la troverete anche nelle chiese, nei palazzi, nelle dimore signorili, nei giardini.

Pernottamento tipico azzorriano

Vi abbiamo incuriosito? Bene, allora aggiungiamo ancora una  ciliegina sulla torta.
Che ne pensate della possibilità di pernottare nelle “Quintas”? Sono delle strutture tipiche delle isole Azzorre, veri e propri gioielli adatti anche alla clientela più esigente, con attenzione ai particolari. Sono vere case rurali padronali con qualche camera adibita per gli ospiti, per sentirsi ancora più avvolti nell’atmosfera azzorriana.


Vi state ancora chiedendo perchè andare alle Azzorre? Semplicemente perché sono meravigliose!

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